Semogo 4

Avvisi

  • Nella sezione Download del sito è disponibile il numero di Giugno di Nuovi Orizzonti, il bollettino parrocchiale. 

     

Avvisi Parrocchia

Scarica il pdf degli avvisi settimanali della parrochia.

 

Gite organizzate ed effettuate dalla delegazione di Valdidentro


20.05.1992 - Tremezzo - Villa Carlotta
19.10.1992 - Chiavenna
20.05.1993 - Certosa di Pavia
04.05.1994 - Bergamo
1996 - Trento

Gite effettuate come Gruppo di Semogo

maggio 1995 - Mello - Incontro con don Gianfranco
maggio 1996 - Lierna - Incontro con don Alberto
16.05.1998 - Varese - Brenno - Sacro Monte - Incontro con tanti semoghini ivi residenti
27.04.1999 - Manera - Saronno - Incontro con don Vito, padre Pierino
04.05.2000 - Orta S.Giulio (NO) - Incontro con padre Teofilo, padre Fedele
2000 - Gallivaggio - Giubileo Alta Valle
08.05.2002 - Merano
09.2002 - Camminata Somp'Eira - Mottolino
07.05.2003 - Lugano
27.08.2003 - Camminata Petin - Alpe Trela
06.05.2004 - Tresivio - Santuario casa di Nazaret
27.04.2005 - Villa Carlotta - Como
21.09.2006 - Chiavenna - S. Moritz
28.09.2007 - Madonna del Bosco - Sotto il monte Giovanni XXIII, Bergamo Alta

Soggiorni Marini organizzati dalla sede centrale cui ha partecipato un nutrito gruppo di Semoghini


Giugno 1996 - Napoli - Sorrento - Costiera Amalfitana
Giugno 1998 - Sardegna - Villaggio dei pini
6/12 Novembre 1999 - Medjugorie

La delegazione di Valdidentro prende vita nel 1991 per iniziativa di alcuni associati (in particolare Attilio Lanfranchi e la moglie Lazzeri Edilla) che, sotto la spinta e l'incoraggiamento dell'oriundo semoghino Remigio Sosio, si adoperano a favorire le adesioni in ambito paesano e a livello comunale, interessando l'amministrazione pubblica nella ricerca di un locale atto a divenire la sede della delegazione.
Questa viene individuata in una parte dello stabile comunale edificato alcuni anni addietro al posto delle vecchie scuole nel centro di Semogo.
Con un paziente lavoro di ripristino di un vecchio mobile viene allestito un angolo bar, si ricercano sedie e tavolini, e con alcuni mobili concessi dall'amministraizione comunale si completa l'arredo della sala.
Così il 10 marzo 1991 gli anziani di Semogo festeggiano l'apertura della sede sita al primo piano del Centro Civico appositamente concessa dall'amministrazione municipale per tutti gli anziani del comune di Valdidentro.
Da un articolo apparso su "Orizzonti" (giornalino parrocchiale di Semogo, a firma Lazzeri Edilla), si ricava la seguente cronaca della inaugurazione.
"Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il sindaco Alberto Pienzi, l'assessore alla cultura Ezio Trabucchi, il presidente dell'Associazione Mario Sala, il Consiglio Direttivo degli Anziani di Bormio, il dott. Rampazzo (nostro grande amico) ed il parroco deo Enrico Sassella che ha benedetto la sede.
Ha reso bella e gioiosa la festa la partecipazione della banda musicale "S. Cecilia" e dei giovani della Gioventù di Semogo che con grazia e cortesia hanno distribuito il rinfresco a tutti gli intervenuti.
Ognuna delle personalità presenti ha fatto un breve discorso congratulandosi con chi ha faticato non poco per rendere questa sede accogliente e graziosa.
Hanno augurato agli Anziani di partecipare per fare amicizia, vivendo con gioia gli incontri, auspicando di divenire sede di accoglienza per crescere sempre più in unione di pensiero, non chiudendosi ai molti problemi che la vita ci presenta.
Con l'assessore ai Servizi Sociali si sono impostati momenti di crescita culturale con l'intervento di persone qualificate e disponibili (conferenze, dibattiti, lavori di gruppo per capire sempre meglio e sempre più).
Questo servirà a tenerci in movimento a beneficio della nostra salute, fisica e mentale.... anche giocando assieme davanti ad un calice di buon vino o caffè in amicizia ed allegria."

 

Da documenti custoditi in sede, risulta che a dare una mano ed una spinta ad operare alla appena nata delegazione (povera in canna) contribuirono le offerte elargite nel giorno dell'inaugurazione della sede,
 
 dal presidente dell'Associazione Anziani "Sede Bormio"
 sig. Sala Mario  Lire 300.000
 dono di anonimo  Lire 200.000
 da Baroni Eufrasio  Lire 70.000
 da Pradella Franco  Lire 30.000
 

 

Entrarono a far parte del primo direttivo i seguenti Sigg.:
 
 Lanfranchi Attilio Delegato
 Sosio Alfredo Vice Delegato
 Lazzeri Edilla Responsabile Fili d'Argento
 Baroni Eufrasio Consigliere
 Sosio Amabile Consigliere
 Lanfranchi Fiorina Consigliere
 Lanfranchi Anna Consigliere
 
L'associazione anziani alta valle vede il suo sorgere nell'aprile 1988, in Bormio, su iniziativa di alcuni soci fondatori fra i quali il commendator Mario Sala, Remigio Sosio (reduce Semoghino), Giovanni Busi, Fulvio De Lorenzi, Luigi Rini ed altri provenienti dai vari paesi del mandamento, con un suo specifico statuto.
Negli anni a seguire si uniscono alla delegazione di Bormio le altre 5 delegazioni, una in ciascun comune dell'Alta Valle (Sondalo, Valdisotto, Valfurva, Valdidentro, Livigno), raggiungendo in breve 1.500 iscritti.

Proprio perché mandamentale, l'Associazione Anziani ha due livelli di strutturazione: al livello più alto troviamo il Consiglio Direttivo Generale, composto da 9 membri (un rappresentante ciascuno delle sei delegazioni più tre delegati votati dall'assemblea) che stabilisce le linee e i tempi d'azione comuni, dà indicazioni che verranno poi sviluppate e realizzate dalle singole delegazioni, si pronuncia in caso di problemi interni alle delegazioni; il livello dell'attuazione e della messa in pratica è invece proprio delle singole delegazioni che hanno la più grande autonomia e libertà di ideazione e di iniziativa.
Tutte le delegazioni ricalcano lo schema strutturale della sede centrale (un direttivo formato da un minimo di cinque membri eletti dall'assemblea di delegazione che stabilisce al suo interno le varie cariche sociali (il delegato, il vice, il tesoriere, il segretario, il revisore dei conti).
A comporre l'Associazione Anziani sono donne e uomini che hanno compiuto rispettivamente il 55° e il 60° anno di età. Lo scopo dell'associazione è: riunire le persone appartenenti alla "terza età", per conoscere, promuovere e trattare i problemi morali e socio-culturali che li riguardano, rendere più gradevole ed accettabile, moralmente e materialmente il periodo della "terza età", promuovere ed esaltare lo spirito comunitario e di mutuo soccorso affinché l'anziano sia sempre più ricco di umana solidarietà incoraggiandolo, il più possibile, a non sentirsi solo ed emarginato.
L'associazione è apolitica e non ha fini di lucro.
Cicli di conferenze, gite a breve e lungo raggio, vacanze al mare, lezioni di ginnastica guidate da fisioterapisti, una pubblicazione trimestrale dal titolo "La voce degli Anziani", sono alcune delle occasioni d'incontro e di socializzazione offerte agli iscritti dalla sede centrale.

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